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giovedì 28 gennaio 2016

OCM e nuove opportunità per il Metaponto



Il 27 gennaio Terremerse e Aprofruit hanno organizzato, con il contributo di Syngenta, un incontro a Policoro (MT) per parlare di rendicontazione OCM e di nuove opportunità per l’area metapontina.

Apofruit e Terremerse sono impegnate da alcuni anni in un progetto comune di specializzazione, che punta a migliorare l’efficienza del processo ortofrutticolo che sta tra il socio produttore e il mercato. Il progetto, esteso anche all’area del Metaponto, esprime il massimo impegno delle due Cooperative per dare un futuro sostenibile alla frutticoltura del territorio.

Sono intervenuti: Marco Casalini, Presidente TERREMERSE, Nicola Serio, Consigliere Delegato APOFRUIT ITALIA, Dario Spaccatrosi, Technical & Sustainable Agricolture Expert SYNGENTA, Raffaello Titta, Ufficio tecnico area Basilicata APOFRUIT ITALIA, Mattia Onofri, Responsabile scelte varietali e tecniche agronomiche TERREMERSE.

mercoledì 30 dicembre 2015

Noce da frutto, online le slide del convegno



Sul sito www.terremerse.it (sezione ortofrutta) sono online le slide del convegno “Noce da frutto: un’opportunità per il territorio”, che si è svolto a metà dicembre a Bagnacavallo.

In particolare, sono riportati gli interventi del Professor Bruno Marangoni del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Bologna, che illustra la situazione mondiale e le tecniche colturali da adottare per il noce da frutto, e di Mattia Onofri, Responsabile scelte varietali e tecniche agronomiche ortofrutta di Terremerse, che analizza il dimensionamento dell’investimento per l’impianto della coltura del noce.

mercoledì 16 dicembre 2015

Noce da frutto, convegno a Bagnacavallo



“Noce da frutto: un’opportunità per il territorio” è il titolo del convegno, organizzato da Terremerse, in programma venerdì 18 dicembre alle ore 16 a Bagnacavallo (RA), nella sala convegni della Cooperativa (via Cà del Vento, 21).

Il noce da frutto fa parte di un progetto di più ampio respiro dedicato alla sperimentazione e alla ricerca di alternative di valore alle attuali colture, come ad esempio pesche e nettarine, che in alcune aree non producono più reddito per gli imprenditori agricoli. Secondo Terremerse il noce può diventare un’interessate coltura frutticola per l’Emilia Romagna in grado di offrire nuove opportunità di remunerazione e nuovi spazi di mercato.