lunedì 5 maggio 2014

Seminiamo Fiducia: adesioni entro il 15/05



Anche quest’anno BASF, in collaborazione con Terremerse, ha deciso di salvaguardare la redditività di chi protegge il proprio frumento affidandosi ai fungicidi Comet e Caramba.
Forte della precedente esperienza, questo progetto innovativo mette al riparo l’imprenditore agricolo dall’oscillazione del prezzo del frumento con un approccio totalmente innovativo.
In pratica: se al momento della quotazione del frumento, questo valore dovesse risultare inferiore rispetto a un prezzo garantito, all’agricoltore verrà riconosciuto uno sconto proporzionale sui fungicidi BASF già acquistati.
Per aderire all’iniziativa c’è tempo entro il 15 Maggio! L’agricoltore potrà pianificare la propria linea di difesa affidandosi a innovative soluzioni per la difesa dei cereali e, contemporaneamente, minimizzare il rischio economico legato al possibile calo del prezzo del frumento. Sono compresi nel programma anche i prodotti già acquistati a partire dall’ 1 gennaio 2014.

Per maggiori informazioni contattare i Tecnici Terremerse.

lunedì 28 aprile 2014

Metapontino: ridotta produzione per le drupacee


Nel Metapontino le condizioni climatiche invernali e primaverili hanno inficiato in maniera rilevante i risultati produttivi quanti-qualitativi per le drupacee.
«La mancanza di freddo, a causa delle temperature miti nella stagione invernale che ha avuto connotati di una lunga primavera senza i rigori tipici della stagione, non ha consentito l’accumulo di ore di freddo durante il riposo vegetativo invernale. A questo bisogna aggiungere le nebbie e piogge concentratesi proprio nel periodo della fioritura, che hanno aggravato una situazione già di per sé negativa – spiegano Carmelo Mennone, Responsabile AASD Pantanello - A.L.S.I.A., e Macario Latronico, Tecnico responsabile Area Metapontina  della Coop. Terremerse -. Le cause di tale stato sono riconducibili a condizioni climatiche non favorevoli alla differenziazione a fiore, che per alcune varietà hanno determinato la mancata fioritura». Tale situazione è attribuibile a una serie eventi verifcatisi già a partire dall’autunno scorso, quando temperature al di sopra della media hanno ritardato la caduta delle foglie nel mese di dicembre, procrastinando il timing dell’inizio del soddisfacimento del fabbisogno in freddo. Nella stagione invernale, analizzando i dati di ore di freddo, a parte il mese di dicembre in cui si è avuto un congruo accumulo di ore, in quasi tutte le stazioni ne sono state registrate poche.
A questo si aggiungono eventi meteorici avversi come la grandine che ha comportato, laddove erano presenti delle produzioni, un danneggiamento delle stesse con risvolti negativi sulla qualità.
La specie che ha subito più danni è l’albicocco che accusa perdite complessive in termini quantitativi di circa il 60-70% rispetto ad una annata ordinaria. Nell’ambito varietale, quelle maggiormente danneggiate sono state Kioto con una produzione quasi azzerata, data la mancata o disforme fioritura; perdite del 50% ha accusato anche Orange rubis.
«Questo comportamento deve aprire una riflessione sull’introduzione di varietà ad alto fabbisogno in freddo nel nostro areale, visto che spesso le varietà introdotte, tranne che in alcuni casi, sono state selezionate in ambienti climaticamente differenti dai nostri e caratterizzate da molte ore di freddo».